Agire Agile: esito del monitoraggio ambientale

L'accento su salute e scoperta.

Reporter per il progetto Costruire il Futuro, Marta Garbarino, vice presidente di Cartoonia aps, che porta Cartosio nel mondo e il mondo a Cartosio. Marta ci racconta come sono andate le due giornate di monitoraggio biologico e chimico delle acque dell’Erro e il laboratorio didattico itinerante.

“Lunedì 11 maggio, 50 ragazzi delle classi terza, quarta e quinta dell’Istituto Rita Levi Montalcini indirizzo biologico ambientale e una classe del corso di studi elettronico hanno partecipato all’uscita didattica, approcciando azioni di monitoraggio della vegetazione e degli organismi del torrente Erro per verificarne la salute, anche con parziali immersioni nell’acqua per la raccolta di campioni dal fondale. Il lunedì successivo, i ragazzi hanno svolto attivitĂ  sul riconoscimento delle piante e sul monitoraggio di un prato. Divisi per gruppi, gli studenti hanno partecipato a una gara che ha dato come esito un’ampia varietĂ  di piante e fiori che confermano la buona qualitĂ  del luogo. Un’altra attivitĂ  che ha coinvolto i partecipanti ha riguardato il riconoscimento degli uccelli attraverso il loro cinguettio, con tanto di spiegazione scientifica e analisi degli spettrogrammi sull’avifauna. Divertente e istruttivo il monitoraggio delle farfalle con retini per acchiapparle e per procedere a una mappatura locale. Gli organizzatori, i professionisti coinvolti, i docenti e gli studenti hanno valutato positivamente l’esperienza didattica: il bello è essere fuori dall’edificio scolastico, conoscere esperti e lavorare tutti insieme. Il tutto rende le attivitĂ  particolarmente interessanti, invita alla partecipazione e mette le basi per il ricordo e magari, chissĂ , un’idea di futuro lavorativo.”

Il monitoraggio del fiume – ricorda Marta Garbarino -, attivato in passato a Cartosio (Citizen Science), è una pratica mensile che può essere fatta da chiunque dotato dell’apposito kit e seguendo le regole.

Laboratorio del 11/05/2026 a cura del dott. Simone Marzocchi. Quanto è complesso e delicato un ecosistema? Il laboratorio ha cercato di dare una risposta a questa domanda. Il focus dell’escursione è stato comprendere l’interazione tra i vari organismi che vivono nell’ambiente naturale, con particolare attenzione a piante e microorganismi del suolo. Il percorso è stato effettuato a piedi con una serie di tappe fino alla cascina Lavanuto, azienda agricola che basa il lavoro sulla messa in pratica delle nozioni sulla biodiversità e sull’ecologia.

Laboratorio del 18/05/2026 a cura della dott.ssa Cecilia Noce. Le farfalle rappresentano ottimi indicatori dello stato di salute degli ambienti aperti. La loro elevata sensibilità ai cambiamenti ambientali, sia a scala di paesaggio sia di microhabitat, le rende particolarmente efficaci per valutare gli effetti delle trasformazioni del territorio. Durante l’attività, gli studenti hanno sperimentato il metodo di monitoraggio delle farfalle, utilizzando retini entomologici e guide di riconoscimento. Il protocollo proposto è basato sul modello Butterfly Monitoring Scheme (BMS), una rete di monitoraggio a scala europea che raccoglie dati su abbondanza e distribuzione delle specie, contribuendo allo sviluppo di strategie per la conservazione della biodiversità.

Monitoraggio biologico e chimico delle acque del Torrente Erro a cura del Dott. Samuele Roccatello.

Laboratorio didattico itinerante a cura delle GEA Guide Escursionistiche Ambientali.

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